Un codice QR che funzioni ancora tra tre anni

Metti un QR sui biglietti da visita o sul menù del ristorante e ne stampi mille. Sei mesi dopo un cliente ti dice che non si apre. Il codice è intatto: è sparita la destinazione. Ecco perché i QR code dei siti gratuiti smettono di funzionare, la differenza tra statico e dinamico, e come crearne uno gratis che vada ancora tra tre anni, senza abbonamento.

Ashton
Come si fa

Un QR stampato è un disegno in bianco e nero su carta: non invecchia. A decidere quanto dura è ciò a cui punta.

Di codici QR ce ne sono due tipi

StaticoDinamico
Cosa contiene il disegnoL’indirizzo di destinazioneUn link breve sul dominio di un altro
Cambiare destinazioneNo. Va rifattoSì
StatisticheNessunaScansioni, orari, zone
Se il servizio chiudeNon cambia nienteIl codice muore
Se diventa a pagamentoNon cambia nienteIl codice può smettere di funzionare

Il caso di prima è un codice dinamico. Alla scansione si passa prima dall’indirizzo del servizio e poi alla destinazione. Se quel servizio chiude o chiude il piano gratuito, i mille biglietti diventano inutili tutti insieme.

Scansione
Servizio intermedio
Destinazione
Se sparisce quello in mezzo, il codice muore.

Perché i servizi gratuiti li fanno dinamici

Non è cattiveria. Le statistiche richiedono un codice dinamico, e le statistiche sono ciò che vende l’abbonamento. Il codice regalato oggi è la leva di domani.

Il problema è che molti non citano la differenza mentre lo crei, e il risultato ha esattamente lo stesso aspetto.

Per controllare un codice che hai già, scansionalo e guarda la barra degli indirizzi. Se prima del tuo compare un dominio breve sconosciuto, è dinamico.

A volte il dinamico è la scelta giusta

  • La destinazione cambia a ogni campagna mentre il cartello resta appeso.
  • Ti servono i conteggi delle scansioni per confrontare due punti vendita.
  • La destinazione non esiste ancora e la tipografia non può aspettare.

Sappi che ti stai impegnando a continuare a pagare. Per biglietti da visita, etichette di prodotto e segnaletica, cose stampate una volta e tenute per anni, la scelta è lo statico.

Menù, B&B, negozi: dove succede più spesso

Il problema colpisce soprattutto chi stampa tanto e per anni: il ristorante con il QR del menù su ogni tavolo, il B&B con il codice del Wi-Fi in camera, il negozio con il QR per le recensioni in vetrina, l’associazione con il codice sul volantino dell’evento. Molti raccontano di aver scoperto che il codice era dinamico solo quando ha smesso di funzionare o quando è arrivata la richiesta di pagare per riattivarlo.

  • Menù del ristorante: punta il QR a una pagina che controlli tu (il tuo sito o un PDF su uno spazio che paghi già), non a un link breve di un servizio gratuito.
  • Wi-Fi per gli ospiti: un QR statico con nome rete e password non dipende da nessun sito. Se cambi la password, però, va ristampato.
  • Recensioni e social: usa l’indirizzo diretto della pagina, non un indirizzo di reindirizzamento.

Creare un codice statico

Il generatore di codici QR di EZPZ File, con un campo di testo e le impostazioni di correzione d’errore, dimensione e margine.
Quello che scrivi diventa il disegno. Non si intromette nessun indirizzo.

Creare un codice QR

Non deve per forza essere un link. Vanno bene anche i dati del Wi-Fi, un numero di telefono o testo semplice. Un QR del Wi-Fi appeso al muro di un locale evita di dettare la password.

Scegliere il livello di correzione d’errore

Un QR porta con sé dati in eccesso per restare leggibile anche se graffiato o parzialmente coperto. Il livello decide quanti.

LivelloDanno tolleratoPer
Basso (7%)Quasi nessunoSolo a schermo
Medio (15%)PocoStampa normale. Buon valore predefinito
Alto (25%)ParecchioAdesivi, insegne da esterno
Massimo (30%)MoltoLogo al centro, ambienti difficili

Alzare il livello infittisce il disegno a parità di contenuto, e questo gioca contro nelle stampe piccole. Regolalo sull’uso invece di alzarlo per abitudine.

Dimensione di stampa

L’errore classico è stamparlo piccolo. Regola approssimativa: un decimo della distanza di lettura.

Distanza di letturaDimensione minima
30cm (biglietto, volantino)3cm
1m (cartello da tavolo)10cm
3m (poster a muro)30cm

Non tagliare il margine bianco. Il bordo attorno al codice fa parte dello standard, non è decorazione. Toglierlo perché sta meglio rovina la lettura.

Prima di mandarlo in stampa

  • Prova sulla stampa vera. Che funzioni a schermo non dimostra niente sulla carta.
  • Prova con due o tre telefoni. La qualità delle fotocamere varia parecchio.
  • Prova con poca luce, soprattutto per locali e ristoranti.
  • Non invertirlo. Disegno chiaro su fondo scuro manda in crisi alcuni lettori.
  • Controlla che la destinazione duri più della tiratura. È quasi sempre l’indirizzo a morire prima del codice.

Domande frequenti

Perché il mio QR code non funziona più?
Quasi sempre perché era dinamico: il disegno contiene un link breve del servizio che l’ha creato, e quel servizio ha chiuso, ha disattivato il piano gratuito o chiede un abbonamento. Scansionalo e guarda l’indirizzo: se compare un dominio che non è il tuo, il problema è lì. La soluzione è un QR statico che punti direttamente alla destinazione.
I codici QR scadono?
Quelli statici no. La destinazione sta nel disegno, quindi continuano a funzionare anche se sparisce il sito che li ha generati. Quelli dinamici dipendono dal servizio.
Posso mettere un logo al centro?
In genere sì, alzando la correzione d’errore ad alta o massima. Poi prova su più dispositivi.
Posso cambiare i colori?
Finché il contrasto basta. Disegno scuro su fondo chiaro è la regola; al contrario alcuni lettori falliscono.
Quanto contenuto accetta?
Migliaia di caratteri in teoria, ma la densità cresce con la lunghezza e la lettura peggiora. Sotto i 100 caratteri è comodo per un link.
Come faccio un codice Wi-Fi?
Scrivi i dati della rete nel formato standard. Alla scansione il dispositivo si collega senza digitare la password.

Aggiornato il 14 ottobre 2026 · Informazioni aggiornate a ottobre 2026.